COME SFRUTTARE AL MEGLIO AGEVOLAZIONI E VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PMI?

Perché un progetto IT di valore non si misura solo dall’entità del contributo.

Bandi, voucher, credito d’imposta, incentivi previsti dal PNRR e strumenti di finanza agevolata per la digitalizzazione delle PMI.

Sono solo alcuni esempi delle misure messe in campo per accelerare i tempi di adeguamento tecnologico delle aziende produttive e commerciali con sede in Italia.

Ciascuno di essi prevede tempi, modalità ed entità di contributo diversi, ma ciò non toglie che rendano più appetibili gli investimenti in sistemi IT da parte delle imprese.

Eppure, disporre di denaro a condizioni agevolate non è sufficiente per realizzare quel grado di innovazione organizzativa necessario per raggiungere il massimo livello di automazione e integrazione dei processi aziendali.

Condizione che si traduce in benefit tangibili per l’impresa sia in termini di riduzione dei costi, aumento del fatturato e controllo dei margini che di immagine nel mercato esterno e soddisfazione del personale interno.

Com’è possibile, allora, sfruttare appieno le risorse a disposizione?

In base alle esperienze maturate in WSB, ecco le quattro fasi che contraddistinguono i progetti IT di successo raggiunti attraverso agevolazioni e voucher per la digitalizzazione delle PMI.

1. Coinvolgimento del vertice aziendale e definizione degli obiettivi

Il bisogno di ridefinire l’organizzazione aziendale, semplificando le procedure e creando piattaforme o applicazioni digitali per la condivisione e la gestione dei flussi di informazioni, è lo spartiacque che decreta il successo del progetto di innovazione.

Senza una chiara necessità, e la ferrea volontà da parte del management di raggiungere obiettivi di miglioramento, anche di fronte alla garanzia di riuscire ad ottenere l’agevolazione o il contributo, i progetti di digitalizzazione non saranno mai del tutto performanti.

Anzi, andranno più facilmente incontro al rischio di rimanere incompleti o, peggio, non inglobati all’interno delle quotidiane procedure svolte dagli utenti.

 2. La diffusione di una cultura digitale interna all’azienda

La forma mentis delle persone non cambia dall’oggi al domani in virtù dell’opportunità di un contributo.

Per formare una cultura aziendale aperta ad accogliere i benefici della digitalizzazione occorre essere in grado di coinvolgere e motivare i team di lavoro.

Lo si può fare spiegando tutti i vantaggi connessi all’introduzione di nuove tecnologie e alla revisione delle consuete procedure oppure raccogliendo i suggerimenti che solo chi opera in prima linea è in grado di trasmettere ai project manager.

Anche la formazione di digital skills o l’introduzione di figure con competenze pregresse possono risultare decisive nel massimizzare l’investimento in sistemi IT.

3. L’individuazione del percorso di digitalizzazione e dello strumento più utile a sostenerlo

Definito l’obiettivo del sistema IT che si andrà a implementare, e create le giuste condizioni affinché sia adottato con facilità dagli utenti, il percorso di digitalizzazione verrà dettagliato e formalizzato al fine di identificare l’incentivo (o l’insieme di strumenti agevolati) che meglio possono sostenere il progetto stesso.

Il dialogo tra impresa e project manager diventa, quindi, fondamentale per ridurre tempi e costi di progettazione, implementare la soluzione più utile ai bisogni aziendali e sfruttare tutte le risorse disponibili.

4. Raggiungimento della digitalizzazione dei processi interni ed esterni

Al termine del percorso non rimane altro che godere del vantaggioso ritorno degli investimenti in termini di:

  • dematerializzazione della gestione documentale, con progressiva eliminazione degli archivi cartacei;
  • integrazione tra i vari software gestionali e applicativi presenti in azienda, per un controllo più accurato dei singoli processi e dell’organizzazione complessiva;
  • automazione di tutti i comparti aziendali, dalla produzione alle vendite, dal management al reparto di ricerca e sviluppo;
  • elaborazione e analisi dei dati di mercato, rivolte al miglioramento della customer experience grazie ai sistemi di CRM e ai software di business intelligence;
  • collegamento, anche da remoto, ai kpi aggiornati in tempo reale per favorire le decisioni strategiche dal management;
  • gestione agile delle risorse umane, con possibilità di attrarre talenti anche attraverso progetti a distanza e smartworking.

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