LE 5 (+1) LINEE GUIDA PER L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

L’automazione industriale è il caposaldo dell’umanità contemporanea.

In che modo l’automazione industriale sta conquistando il nuovo Millenio?

In ambito abitativo, ad esempio, la domotica ha reso smart e perfettamente efficienti le nostre case.

Da smartphone ci divertiamo ad attivare elettrodomestici, disattivare allarmi, accendere impianti di illuminazione e videocamere di sorveglianza. Il frigorifero è interconnesso con la lista della spesa digitale, l’assistente vocale ci comunica le informazioni per noi utili a semplificare la quotidianità e il televisore carica in automatico la nostra serie preferita.

Allo stesso modo, l’intelligenza artificiale, il machine learning e i sistemi MES (Manufacturing Execution System) hanno introdotto gli stessi processi di adeguamento tecnologico all’interno di capannoni, fabbriche, linee produttive e catene di montaggio.

In che modo?

A volte secondo mirati progetti di automazione industriale, altre volte con meno consapevolezza.

Come automatizzare i processi produttivi?

Per orientare le PMI nella ricerca del sistema IT più confacente alle proprie esigenze, ecco un elenco di cinque punti su cui poggiare la pianificazione, la realizzazione e il controllo di un software dedicato al comparto produttivo.

1. Agevolare e proteggere la raccolta dati

Oggigiorno le informazioni si estrapolano ovunque, anche dai componenti più improbabili, come pezzi meccanici, valvole, camere con sensori di movimento o misurazione. Un flusso di dati fondamentale per comprendere in che modo intervenire in ottica di ottimizzazione del processo produttivo.

2. Garantire il controllo continuo dello stato di avanzamento dei lavori

Un obbiettivo essenziale non solo per accelerare le procedure interne, ma anche per fornire servizi di informazione utili al comportato commerciale che si relazione con il consumatore finale per tempi di consegna, modifiche e specifiche di prodotto, schede tecniche, ecc.

3. Sovraintendere alla gestione complessiva delle risorse produttive

Gestire attraverso un’unica interfaccia gli ordini di approvvigionamento, gli spostamenti logistici e la quotidianità del lavoro umano, facilitando la fluidità delle comunicazioni e lo scambio di informazioni anche con gli altri comparti aziendali.

4. Assicurare la tracciabilità del prodotto in ottica di qualità e garanzia finali

L’automazione industriale prevede di certificare l’intero ciclo produttivo e, addirittura in ottica blockchain, l’intera filiera. Un asset strategico non indifferente in un mercato sempre più attento alla qualità e alla sostenibilità della produzione industriale.

5. Monitorare stato e manutenzione dei macchinari e dei pezzi in produzione

I margini di costo e rischio si riducono grazie ad una più efficiente programmazione di controllo e manutenzione delle macchine, nonché al tempestivo intervento dell’operatore in caso di produzioni difettose.

Vogliamo aggiungere un altro elemento non da poco?

5+1. Valorizzare e capitalizzare il talento e le capacità delle persone.

La gestione digitale del reparto macchine, da un lato permette di accrescere la qualità del lavoro del singolo, dall’altro di capitalizzare le conoscenze tecniche, il know how, le esperienze e le soluzioni elaborate dall’intero reparto produttivo.

L’automazione industriale è una fermata obbligatoria verso la digitalizzazione della tua attività.

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